IMU, come compilare l’F24?

A differenza di quanto avviene con la TARI, compilare l’F24 IMU è leggermente più complesso. La grande differenza è nei codici tributo da utilizzare nella compilazione del modello: mentre infatti nel caso della TARI è il 3944 il codice tributo di riferimento per il modello F24, nel caso dell’IMU la questione è di gran lunga diversa.

Per compilare l’F24 IMU serve innanzitutto considerare l’elenco dei codici tributo disponibili e scegliere quello di riferimento per il caso specifico. I codici tributo per l’Imposta Municipale da utilizzare nel modello F24 sono:

  • 3912 – IMU su abitazione principale e relative pertinenze
  • 3913 – IMU per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3914 – IMU sui terreni (quota comune)
  • 3915 – IMU sui terreni (quota stato)
  • 3916 – IMU sulle aree edificabili (quota comune)
  • 3917 – IMU sulle aree edificabili (quota stato)
  • 3918 – IMU per altri fabbricati (quota comune)
  • 3919 – IMU per altri fabbricati (quota stato)
  • 3923 – Interessi su avviso di accertamento IMU
  • 3924 – Sanzioni su avviso di accertamento IMU
  • 3925 – IMU su immobili ad uso produttivo di categoria D (quota comune)
  • 3930 – IMU su immobili ad uso produttivo di categoria D (quota stato)

F24 IMU: ecco come compilare il modello

A prescindere dunque dalla scelta del codice tributo, che dipende dalla particolare fattispecie con cui il contribuente deve confrontarsi, i campi da compilare nella redazione del modello F24 IMU sono:

  • Partita IVA o Codice Fiscale: nel campo andrà riportato il codice fiscale del contribuente o, in alternativa, la Partita IVA della società tenuta al versamento; 
  • Ragione sociale o Cognome/Nome: in questo campo si dovrà riportare la ragione sociale della società tenuta al versamento o, nel caso di contribuente persona fisica, cognome e nome;
  • Data, luogo e provincia di nascita: nel caso di persona fisica, in questi campi andranno riportati, appunto, data di nascita, il luogo e la provincia di nascita;
  • Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, curatore, etc.: il campo prevede di riportare il codice fiscale del soggetto che materialmente effettua il versamento in luogo del contribuente tenuto al versamento. Nel caso, per esempio, della persona fisica, in questo caso sarebbe da riportare il codice fiscale dell’erede che effettua il versamento in luogo del de cuius. Nel caso di utilizzo di questo campo, andrà considerato anche il codice identificativo; 
  • Sezione: anche nel caso dell’F24 IMU andrà riportato il codice EL (Enti Locali);
  • Codice tributo: qui dovremo scegliere tra i codice tributo relativi al caso specifico;
  • Codice Ente: il campo andrà valorizzato con il codice catastale del comune. Nel caso del comune di Roma, per esempio, andrà utilizzato il codice H501;
  • Numero di immobili: molto semplicemente il campo accoglierà il numero degli immobili per cui si procede al versamento del tributo;
  • Rateazione: in questo campo inseriremo il dato relativo alle rate di pagamento. Ipotizzando due rate, avremo in acconto un codice rateazione 0102 e a saldo 0202;
  • Importi a debito/credito: in questa sezione andranno riportati gli importi.

Compilare il modello F24 IMU (considerando che il più delle volte si utilizza il Modello F24 semplificato) non è assolutamente complicato. Una volta effettuato il calcolo (che dipende sostanzialmente dalla rendita o dal valore degli immobili e dall’aliquota) gli importi andranno riportati nel modello di pagamento unitamente agli altri elementi da inserire negli altri campi.

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