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Detrazione IMU “Prima Casa” nel caso del proprietario non residente

La detrazione IMU per la “prima casa” lascia nei contribuenti ancora molti dubbi, soprattutto nel caso del proprietario di un’unica unità in cui, però, non è residente

Abbiamo già affrontato, anche compiutamente, la questione della detrazione per abitazione principale ai fini IMU. Eppure spesso sorgono una serie di dubbi cui il personale dell’ufficio tributi deve far fronte soprattutto nel confronto con i contribuenti. Non di rado ci sarà capitato di fronteggiare le rimostranze dei contribuenti (soprattutto durante le attività di accertamento per il recupero dell’evasione sui tributi locali) che, pur non essendo residenti nell’immobile, richiedano l’applicazione delle agevolazioni previste per la prima casa.

La normativa in materia è sufficientemente chiara ma, se non bastasse insomma, sullo stesso tema sono intervenuti anche i chiarimenti del MEF che, con l’ormai famosa Circolare 3/DF, ha fatto chiarezza anche sulla questione delle agevolazioni per la detrazione su abitazione principale e relative pertinenze. Stando al tenore letterale della norma, l’aspetto determinante nell’individuazione dell’immobile per il quale riconoscere il diritto alla detrazione, è sempre stata la dimora abituale e, soprattutto, la dimora abituale del nucleo familiare.

Secondo quanto disposto dal comma 3 dell’art. 13 della Legge 201 del 6 dicembre 2011 “per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente.” È chiaro dunque, anche senza scomodare la citata circolare, che i requisiti perché il contribuente possa godere delle agevolazione per l’abitazione principale e le relative pertinenze sono: residenza anagrafica, dimora abituale e dimora abituale del nucleo familiare. Sembra quindi che la normativa non deponga a favore del proprietario non residente.

Il proprietario non residente paga l’IMU sulla prima casa?

Al principio, di natura generale, non c’è alcuna possibilità di deroga. La normativa, rigida, viene però parzialmente attenuata in alcune particolari fattispecie come, per esempio, quella di due coniugi che risiedono in unità immobiliari diverse site in comuni diversi. In questo caso entrambi i coniugi potranno godere della detrazione per abitazione principale perché, chiarisce il MEF, “il rischio di elusione è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica…”

In linea di massima, però, il proprietario non residente non potrà godere delle agevolazioni IMU per la prima casa e le relative pertinenze ritenendosi che la detrazione spetti esclusivamente ai proprietario dell’immobile, residente nell’unità immobiliare nella quale ha stabilito la dimora abituale della famiglia. Il proprietario non residente, in linea generale, dovrà provvedere al pagamento dell’IMU. Così come dovrà provvedervi, per esempio, coloro che pur essendo residenti nell’immobile, non vi dimorino abitualmente.

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